venerdì, 13 novembre 2009

Lady Sovereign al MusicDrome di Milano!
Con anni luce di chiaroveggenza avevo già previsto il botto del (cit) folletto inglese dell'hip hop, un metro e cinquanta e tanta passione, parafrasando certe perifrasi dense di significati che si trovano sull'interwebs.

Ma andiamo con ordine. Sull'onda di Public Warning (2005), pregevolissimo esempio di grime che non fa addormentare i più (a differenza, che so, di The Streets), è uscito quest'anno Jigsaw, il secondo lavoro in studio di Lady SOV che sta già sbancando il botteghino e impazza sul web, è caos. Tutto molto bello, se non fosse che l'album in sé è somewhat disappointing. A Sergio Zanotti non piace la sterzata elettronica troppo Anni '80, direbbe il mio profilo di Hatebook. Peccato: parte bene, raggiunge l'apice con il singolo riempipista So Human (anche se, ho scoperto questa informazione incredibilerrima e molto molto riservata, è un plagio musicale dei copywrights della dicotomia idea/espressione di una canzona dei The Cures 75. The number-band-thing, is out), rallenta per benino con la traccia eponima (Jigsaw, cicca bum) e poi strasvacca terribilmente. Il mio palato non è abbastanza fine. Per farmi piacere certe basi al limite del chiptune devo prima farmi crescere una frangetta e cominciare ad andare più spesso in Ticinella.
Quindi pollice giù (medio giù, via). Purtroppo, aggiungerei, perché, come dicevo, Public Warning era non solo su un altro livello: era proprio un altro genere. E non solo perché in Those Were The Days, nostalgico quinto (!) singolo estratto, Lady SOV tematizza sia testualmente ("We played the first Mortal Kombat on the Sega") che musicalmente la sua gioventude e quindi i mid-Nineties (quantomeno l'hip hop) (affermazione assolutamente non wikificata). Ma anche perché la ragazza mostrava al meglio tutto il suo flusso, oltre a dimostrare che non aveva per niente la musta da instrusa.

Passando al live. Cercherò di non incaponirmi troppo sul verdadero escandalo juridico di diciassette euro e venticinque prevendita inclusa per un concerto di 45 minuti, più dj set di DJ Patonza, che avrà tecnica a 300, scratcherà da spavento e, ok, andrà pure a tempo, ma dopo 15 minuti chissene. Ok, come spalla c'era Nesli, il fratello minore migliore  minore di Fabri Fibra, che ci mette un sacco di impegno a non somigliare a Fabrizio Fibrazio nonostante delle basi bigfishiane e un backvocalist leggermente sopra le righe (ma mai come l'r'n'b di Resho & Mastrobeat). In definitiva stranamente non malaccio, anche se sembrava si fosse portato la claque da casa, ma che dico, dalla classe delle superiori.
Incidentalmente, cercherò anche di non incaponirmi sul perché nel locale facesse un freddo da gelare le chiappe: finalmente ho capito come fanno i bibboy a stare sul palco tanto a lungo col bomberino e la berretta senza mai sudare. Ma non ho capito qual è la causa e qual è l'effetto.

Lady Sovereign invece ha fatto il suo ingresso con una delle sue classiche mise da antologia, tuta adidas di ordinanza inclusa. Ma niente hoodie (peccato), e soprattutto niente codino laterale che l'ha resa tanto celebre e fa bagnare i fieri b-boyz di mezza Europa (con grande scorno di 2-3-4 fan che per l'occasione si erano acconciate accussì).
Tracklist equanimamente divisa tra Public Warning e Jigsaw, SOV smanaccia, saltella, si-toglie-si-mette gli occhiali a specchio, azzarda un paio di mossette sexy (tipo passarsi una mano fra le coscette, o palparsi con voluttà il luogo ove normalmente risiede il seno femminile), singalonga (italianizzazione di sing along, gh) sbracata fra il pubblico. Insomma, si canticchia, si ballicchia, ci si diverte, bella presenza, bella lì.
Fra una canzone e l'altra cerca di craccare un gioco o due ma il cockney accent condito da qualche rutto e sputazzo sul palco ha reso molto ardua la comunicazione. Questo però non ha tenuto a bada uno che con ogni probablità era il suo stalker privato: non vedevo una simile esagitazione dai tempi di quei due energumeni che, superandomi a suon di spallate, hanno passato un'ora a urlare "Franceeeee'! Franceeeee'! Guarda accàààà!" durante il live di Frankie a Orzinuovi nel 2004.
Purtroppo, tutto dura molto poco, come dicevo. Probabilmente, causa un'affluenza che, dai tempi dei Suicide Machines al Motion di Zingonia, setta nuovi standard nel campo del sentirsi in imbarazzo a un live per la poca gente che c'è, la cara Lady Sovereign dopo un po' si dev'essere smaronata di vedere un pubblico che non raggiungeva abbondantemente la tripla cifra, mediamente ciondolante al ritmo dei suoi graffianti beats garage e muri di mattoncini sonori (mattoncini Lego) e massimamente ignaro dei testi delle canzoni (io in testa. Ma vorrei vedervi voi a seguire questa).
Il pochissimo pubblico è onestamente una cosa di cui non mi capacito: pensavo che almeno i bimbiminkia à la MTV accorressero in massa. E in effetti alcuni sono accorsi, come prova la presenza di qualche sparuta mamma punk che cercava di corrompere la security per poter sfumacchiare nel locale. Ma, in generale mi chiedo, dove ho sbagliato in questa arguta previsione? E pensa te quei fessi che si sono pure pigliati i biglietti in prevendita alla FNAC ("un biglietto per il live di Lady Sovereign" "LadyChi?" "Fa niente, Lady Gaga"). Si vede che i concerti il mercoledì sera non arrapano tanto, chissà. Fatto sta che alle 11 e 30 pm, che sarebbero le ventitré e trenta ora italiana, che sarebbe giusto un po' più tardi di quando Frankie iniziò il live di cui sopra, tutto spento e ciao. Smorzato sul nascere anche il tentato DJ set di chiusura, anche se c'è stato il tempo di un remix dei Rage Against the Machine, là, così. Tzè. Altro che a casa all'una di notte.


PS: un grazie al tizio che è venuto fin su dalla Vallecamonica per vedersi il concerto. Un botto di ore di viaggio in corsia di sorpasso fisso a centottanta. E chi mi ha pure gentilmente riportato chez moi. Parcheggio e freno a mano come 'na liberazione, direbbe qualcuno.

postato da: PolloSmidollato alle ore novembre 13, 2009 10:02 | Permalink | commenti
categoria:music
martedì, 03 novembre 2009

La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana.

Read more (in Italian)

Stanco dovere di cronaca o la conclusione che cercavo per la mia tesi?
[vi risparmio il pistolotto sui commenti alla notizia. Blablabla ci colonizzeranno tutti questi musulmani, blablabla padroni a casa nostra blablabla ma nessuno pensa alle Radici cristiane blablabla la patriaitaliani che perde la sua storia blablabla questa Unione Europea (!) dei massoni laicisti a senso unico blablabla crocefisso sì crocefisso no crocefisso modifica, là. Che noia]

PS: tanto per facilitare la comprensione corriere.it ha messo nella pagina un box che rimanda alla notizia "Resti il croficisso in aula, parola della Consulta (15 dicembre 2004)". Andiamo bene. Continuiamo bene.

postato da: PolloSmidollato alle ore novembre 03, 2009 12:34 | Permalink | commenti
categoria:disgustorama, ivory tower
martedì, 27 ottobre 2009

vgws

More info here.

postato da: PolloSmidollato alle ore ottobre 27, 2009 14:58 | Permalink | commenti (1)
categoria:ivory tower, videogames and computers
domenica, 25 ottobre 2009
sm
postato da: PolloSmidollato alle ore ottobre 25, 2009 21:08 | Permalink | commenti
categoria:personal stuff, free thoughts, edible stuff, crappy stuff
lunedì, 12 ottobre 2009

è assai assai discutibile che una legge ad personam, come le leggi Schifani e Alfano volute nell’interesse di un solo soggetto, potrebbe superare il vaglio del sindacato di costituzionalità non solo con riferimento all’art. 3 della Costituzione ma anche (e soprattutto) all’art. 1 comma 2, secondo il quale «La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».

Da cui chiaramente deriva a fortiori che nel nostro ordinamento costituzionale non esistono “sovrani” o “unti del signore” che si pongano al di sopra dei cittadini."

A. Pace, Le ragioni della Corte Costituzionale, via associazionedeicostituzionalisti.it

postato da: PolloSmidollato alle ore ottobre 12, 2009 09:27 | Permalink | commenti
categoria:ivory tower
sabato, 10 ottobre 2009
P9150353LOL

[Undisclosed law firm]
postato da: PolloSmidollato alle ore ottobre 10, 2009 21:03 | Permalink | commenti
categoria:crappy stuff
giovedì, 01 ottobre 2009

[U]n semplice clic del mouse su una di queste icone [i thumbnail di YouTube] consentirà all'utente di prendere visione del video prescelto in modalità streaming, sia che si tratti di un video amatoriale che si tratti di un video professionale, cioè coperto dal diritto d'autore.

[P. Di Mico, Social network e diritto d'autore: cronaca di un giudizio annunciato, in Il Diritto di Autore, n. 3, 2009, p. 388, corsivo aggiunto]

Senza parole. (madò, sto rosicando? Sto rosicando)

postato da: PolloSmidollato alle ore ottobre 01, 2009 18:41 | Permalink | commenti (1)
categoria:ivory tower
sabato, 19 settembre 2009

[...] comigo, na fé bandido
O preto sempre tem na frente o inimigo
A polícia racista, mais do que ninguém
A favela um inferno, Oh Jerusalém
Lamenta, aguenta, enfrenta a batalha
Violenta é a vida no fio da navalha
A falha, a brecha sempre existiu
Em todo o poder, em todo o Brasil
Não sei como expressar, não sei como falar
O ódio entalado te faz engatilhar
E mirar na cabeça de quem sempre te roubou
Sempre te humilho no filho do doutor
Só se for meu modo, meu ponto de vista
Não quero nada teu, só peço a justiça
Se quiser me encontrar, pode se separar, pode se preparar

A distanza di un sacco di anni, mi cade un mito.
Misheard lyrics da manuale.
postato da: PolloSmidollato alle ore settembre 19, 2009 22:58 | Permalink | commenti
categoria:music, crappy stuff, life in brescia
sabato, 12 settembre 2009
In realtà se si ha cura di leggere il libro secondo dei Commentaries [on the laws of England di Blackstone] (...) si ha l'impressione di assistere ad una sorta di break-dance giuridica.

[A. Candian, A. Gambaro, B. Pozzo, Property - Propriété - Eigentum, Corso di diritto privato comparato, CEDAM, 1992, p. 124]
postato da: PolloSmidollato alle ore settembre 12, 2009 16:21 | Permalink | commenti
categoria:ivory tower
martedì, 08 settembre 2009

In linea generale si deve osservare che lo scopo dei corsi universitari non è precipuamente quello di descrivere un insieme di regole giuridiche, di fornire le relative nozioni. Per questi scopi degnissimi ed anzi fondamentali, esiste una vasta letteratura che spazia per più generi letterari da quello meramente informativo, a quello istituzionale, a quello di presentazione critica. Ciò che sicuramente compete ai corsi universitari è l'addestramento alle tecniche di ricerca e di analisi mediante le quali la vasta letteratura esistente può essere messa a frutto ed essere utilizzata per qualunque scopo conoscitivo che sgorghi da curiosità o necessità individuali

[A. Candian, A. Gambaro, B. Pozzo, Property - Propriété - Eigentum, Corso di diritto privato comparato, CEDAM, 1992, p. 33]

postato da: PolloSmidollato alle ore settembre 08, 2009 17:43 | Permalink | commenti
categoria:ivory tower